In viaggio

Anche quando si viaggia con il proprio cane occorre rispettare alcune norme, sia che si tratti di un breve spostamento in auto che di un viaggio all’estero.

Nel caso del trasporto di un singolo cane in una vettura, L’ART. 169 del nuovo codice della strada lascia al detentore dell’animale la scelta del posto in cui farlo viaggiare, purché non costituisca pericolo o intralcio per il conducente, quindi non in braccio a chi guida e nemmeno libero di spostarsi da un sedile all’altro. Diverse sono le disposizioni riguardo al trasporto di più cani: essi devono essere collocati dentro un trasportino oppure nel baule, previa installazione di una rete divisoria rigida che non gli permetta di introdursi nell’abitacolo. L’inosservanza di tali regole può determinare multe che vanno dagli 84.00 € ai 335.00 €, e il rischio di decurtazione di un punto dalla patente.

In seguito alla revisione del regolamento di Trenitalia e alle norme stabilite da Italo, dal 1°dicembre 2008 è possibile viaggiare in treno con il proprio cane, sia in prima che in seconda classe, con l’eccezione delle carrozze ristorante/bar. E’ necessario tenerlo al guinzaglio e munito di museruola, oppure per le taglie piccole si può utilizzare un trasportino che non superi le dimensioni massime di cm 70x30x50. Per il trasporto del proprio quattro zampe viene applicato il prezzo previsto per il biglietto con la riduzione del 50%. Naturalmente sono esclusi da tutte le normative i cani guida per non vedenti, che possono viaggiare gratuitamente su qualsiasi treno e in qualunque carrozza.

Per quanto riguarda invece il viaggio in aereo, nave o traghetto, non esistendo una regolamentazione unica per l’accesso a bordo di animali da compagnia essa varia a seconda della compagnia.

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Più complesso è il discorso dei viaggi all’estero: secondo il Regolamento UE N. 576/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12 giugno 2013 ogni cane soggetto alla movimentazione attraverso gli Stati dell’Unione Europea deve essere in possesso del Passaporto per animali da Compagnia o Pet Passaport, fornito dai servizi veterinari delle ASL competenti per territorio. Può essere rilasciato a partire dall’età di 3 mesi più 21 giorni a seguito della vaccinazione antirabbica, e al fine di ottenerlo è indispensabile presentare il certificato di avvenuta applicazione del microchip e il libretto sanitario attestante la vaccinazione antirabbica in corso di validità.

Un discorso a parte va fatto nel caso di Gran Bretagna, Irlanda, Malta e Finlandia, dove si richiede il trattamento preventivo contro la tenia, da effettuarsi secondo le modalità e i tempi stabiliti dal Regolamento Delegato UE n°1152/2011 della Commissione del 14 luglio 2011.

Riguardo i cosiddetti Paesi Terzi, ovvero non facenti parte dell’Unione Europea, il Regolamento di Esecuzione UE n°577/2013 della Commissione del 28 giugno 2013 prevede l’utilizzo di modelli di documentazione la cui validità è riconosciuta anche in queste zone. Bisogna però tener presente che le norme per la movimentazione degli animali da compagnia al seguito dei viaggiatori sono stabilite dal Paese Terzo stesso, per cui occorre adeguarsi alle normative dettate dallo specifico Stato in cui ci si reca.

In Giappone ad esempio è prevista la quarantena presso l’Animal Quarantine Service per qualunque cane proveniente dall’estero: nel caso di provenienza da Paesi esenti da rabbia la quarantena sarà completata nel giro di 12 ore, mentre per tutti gli altri Paesi che non rientrano in questa lista (fra cui l’Italia), il periodo di quarantena può durare anche 180 giorni.

La Norvegia invece, oltre alle misure contemplate negli altri Paesi UE richiede anche il controllo degli anticorpi: il prelievo di sangue deve essere effettuato nell’arco di tempo che va dal 120° al 365° giorno successivo all’ultima vaccinazione antirabbica, e il campione dovrà presentare un titolo minimo di 0,5 IE/ml.

Particolare anche il caso della Repubblica del Sud Africa: i cani movimentati verso quest’area devono essere testati per malattie quali brucellosi, trypanosoma evansi, babesiosi, filaria e leishmaniosi.

Va precisato poi che il numero massimo di animali da compagnia che possono essere oggetto di movimenti a carattere non commerciale è fissato a 5.

Infine, anche se non ci sono normative a riguardo, è bene ricordare che prima di affrontare grandi spostamenti è consigliabile abituare il proprio cane a brevi viaggi, prima di partire deve essere a stomaco vuoto ed è importante avere sempre a disposizione acqua da potergli dare da bere. Non è da trascurare neanche la temperatura: troppa aria potrebbe causargli un’otite, troppo caldo provocargli la disidratazione.